La grande invenzione della pinza, l’accessorio per raccogliere i capelli

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Per raccogliere i capelli e realizzare acconciature semplici non c’è nulla di meglio della pinza, e prima della pinza non esisteva nulla che le persone comuni potessero utilizzare nello stesso modo.

Solo i parrucchieri, un tempo, usavano pinze in metallo come accessori per capelli, e quando agli inizi degli anni Ottanta le prime aziende iniziarono a produrle lo fecero senza sostituire nessun articolo. Di fatto inventarono le pinze ispirandosi a quelle usate dai professionisti dei capelli!

Le pinze erano pratiche ed economiche e la richiesta immediata, da tutta Italia, era così grande che i produttori non riuscivano a soddisfarla o lo facevano a fatica. La novità aveva quasi oscurato gli altri accessori disponibili, come i cerchietti. Eppure quelle prime pinze erano in tutte in moplen e acetato e senza una particolare personalizzazione nel design e nell’aspetto, né particolari accortezze di qualità, perché si pensava solo a stampare e distribuire per andare incontro agli ordini. Inoltre erano fatte con una linguetta con effetto molla (anziché la vera e propria molla odierna) perché più pratica per l’assemblamento a macchina, che sostituì ben presto quello a mano.

Solo con il tempo si ampliò la varietà di pinze proposte, così che le richieste iniziarono a distribuirsi su una gamma di accessori per capelli di varie grandezze, da quelle micro fino a pinze di 20 centimetri.

Il boom degli anni Ottanta non si è ripetuto, ma negli anni Novanta una buona richiesta è arrivata con i temi floreali, con fiori utilizzati ovunque e in modo fantasioso: ma anch’essi non erano un’invenzione nuova ma solo un’applicazione diversa di quanto esisteva.

Oggi la diversificazione di colori, modelli e temi, e tecniche evolute nella produzione e nella stampa, permettono alla pinza di essere non solo un accessorio per capelli comodo e veloce, ma anche estremamente originale e di qualità.

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